Il Nuovo Romanticismo e le Profezie Maya

posted Marzo 02, 2013

Il Romanticismo 3.0 oltre ad essere una filosofia di vita è anche un fenomeno che sta riscontrando un notevole successo ed è in linea con le previsioni degli antichi Maya. Il 2012 è stata una data molto discussa che ha avuto un largo interesse, una data che non ha segnato la fine del mondo ma l' inizio di una nuova era. I Maya hanno sempre avuto una concezione perfetta del tempo e dell' universo, basta pensare all' eclissi solare dell' 11 Agosto 1999 che si è verificata con soli 33 secondi di ritardo rispetto al tempo pronosticato dimostrando una comprensione del tempo, delle stagioni e dei cicli ampia e sofisticata. Secondo i Maya, stiamo abbandonando il mondo del quarto sole per entrare in quello del quinto. Le profezie maya parlano di un momento di cambiamento, di armonia e di rinascita. Di fatto questa nuova forma di romanticismo è la transizione in una nuova era. Secondo gli anziani del clan maya guatemalteco dell'Aquila questo quinto ciclo sarà un periodo di saggezza, armonia, pace, amore, coscienza e ritorno all'ordine naturale.

"Il primo ciclo era di energia femminile e il suo elemento era il fuoco. Il secondo ciclo era di energia maschile e il suo elemento era la terra. Il terzo ciclo era di energia femminile e il suo elemento era l'aria. Il quarto ciclo è di energiafemminile e il suo elemento è l'acqua. Il quinto ciclo sarà una fusione di energiafemminile e maschile. Sarà una transizione in cui non vi sarà più conflitto tra le polarità. Porterà equilibrio e non vi sarà gerarchia in cui un'energia è superiore all'altra. Entrambe le energie si supporteranno a vicenda. Per questo sarà un periodo di armonia, il regno dell'amore e il ritorno della coscienza. Il suo elemento sarà l'etere".

Questo dovrebbe spingerci a fare un esame di coscienza e a cambiare direzione nel processo di autodistruzione che abbiamo innescato con l'inquinamento, la deforestazione, il buco nell'ozono, la desertificazione e i cambiamenti climatici. L' Uomo dovrà essere in grado di rivoluzionare se stesso e di trasformarsi, ritrovando l'armonia con il cosmo, cosciente di essere parte del Tutto. Una nuova era di pace e illuminazione guidata da nuove energie spirituali che dobbiamo essere in grado di gestire.

Agricoltura Biodinamica

posted Febbraio 03, 2013

L' agricoltura biodinamica è un metodo di coltura fondato sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal filosofo ed esoterista Rudolf Steiner e che comprende sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino l'ecosistema terrestre includendo l'idea di agricoltura biologica e invitando a considerare come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Non solo è un metodo di coltivazione senza sostanze chimiche e veleni, ma è un metodo che prima privilegia una cosciente utilizzazione delle forze naturali ed il rispetto assoluto dell'equilibrio biologico, restituendo alla terra quello che si prende con il prodotto.

Il principio fondamentale della biodinamica è attivare la vita nella terra in modo che le sostanze presenti possano essere liberate ed assimilate dalle piante nella misura ad esse necessaria. La biodinamica è un modo di pensare e di agire che mantiene la fertilità della terra, rende sane le piante in modo che possano autonomamente resistere alle malattie ed ai parassiti e produce alimenti altamente sani e di qualità. Sulla terra nessun organismo vivente sopravvive se non in simbiosi con ciò che lo circonda; le piante hanno la capacità di assorbire sostanza inorganica trasformandola in organica mentre il mondo animale, compreso l'uomo, assorbono sostanze organiche, le distruggono e le mineralizzano. Le piante non hanno bisogno di noi, noi invece abbiamo bisogno di loro e rispettarle favorendone lo sviluppo, significa pensare al proprio futuro. I punti fondamentali di questo metodo di agricoltura sono i preparati biodinamici, il calendario, il compost e la diversità botanica delle superfici.

Il Calendario

La biodinamica guarda alla terra come parte dell'universo ed è perciò soggetta alle sue leggi. Maria Thun ogni anno elabora un "calendario delle semine", che con la posizione della luna ed in base all'allineamento degli altri pianeti fornisce a noi agricoltori indicazioni agronomiche importantissime. Essa ha scoperto, con ricerche che durano da oltre 20 anni, che la pianta sviluppa più o meno ognuna delle sue parti secondo la posizione della luna al momento della semina. Seguendone la posizione, possiamo favorire lo sviluppo della parte che ci è più utile. Se ad esempio, vogliamo coltivare insalata, noi pianteremo il seme in giorno di foglie avendo interesse a quella parte della pianta; se al contrario coltiviamo carote, pianteremo in giorni di radici e così via.

I Preparati Biodinamici

Essi appartengono, se così si può dire alla parte dinamica della biodinamica. Possono essere considerati dei catalizzatori per stimolare i fenomeni vitali e naturali. Sono otto. Due sono spruzzati sui campi direttamente e sei sono immessi nel cumulo per favorire e migliorare la formazione dell'humus. Quelli che sono spruzzati, vanno riattivati mescolandone piccole quantità in grandi masse di acqua e con movimenti circolari alternati nei due sensi, attraverso un processo di "dinamizzazzione" che di fatto trasmette l'energia del preparato all'acqua poi spruzzata nel terreno o sulle foglie: Preparato 500 - letame di mucca da spruzzare dinamizzato sul terreno; Preparato 501 - silice finemente triturata da spruzzare dinamizzato sulle foglie; Preparato 502 - Achillea inserita nel cumulo biodinamico; Preparato 503 - Camomilla inserita nel cumulo biodinamico; Preparato 504 - Ortica inserita nel cumulo biodinamico; Preparato 505 - Corteccia di quercia inserita nel cumulo biodinamico; Preparato 506 - Tarassaco inserita nel cumulo biodinamico; Preparato 507 - Valeriana inserita nel cumulo biodinamico; Preparato 508 - Equiseto inserita nel cumulo biodinamico.

Il Compost

Il compost nel suo stadio finale è humus , deve maturare sulla nuda terra per lavorare con essa, il cumulo deve avere piccole dimensioni per respirare e favorire lo sviluppo di tutti quei microrganismi che aggiunti nel terreno lo aiuteranno a migliorarsi; deve essere coperto di paglia per interagire con l'aria ed il cosmo, assorbendone l'energia sia per la sua formazione sia per la loro successiva cessione al terreno.

La diversità botanica

Diversamente da come possa sembrare non esistono piante cattive o infestanti. In un terreno equilibrato dove le specie botaniche sono in armonia con loro e con la terra in cui vivono, non vi è prevalenza di nessuna di esse. Si inseriscono tranquillamente nel loro posto e concorrono a sviluppare e mantenere la vita nel terreno. Al contrario nei terreni chimici dove si pratica la monocoltura senza rotazione ed in modo continuo, non abbiamo competizione ed autocontrollo con il conseguente sviluppo di pochissime specie a larghissima diffusione che costringono l'agricoltore a l'uso massiccio di sostanze chimiche che finiscono nel nostro organismo con il cibo che ingeriamo.

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